giovedì 25 giugno 2015

Corsi estivi per bambini e ragazzi a Tenerife

Per chi si trasferisce a Tenerife durante l'estate ci sono una serie di attività organizzate per iniziare l'integrazione dei bambini/ragazzi. Le attività sono gestite sia da privati che direttamente dal comune dove si decide di andare ad abitare. Da considerare che le attività organizzate da enti pubblici sono accessibili solo a coloro che sono domiciliati nel comune organizzatore, se avanzano posti posso iscriversi gli altri. Per avere il domicilio occorre registrarsi presso il comune dove si ha la casa presentando un regolare contratto d'affitto o il contratto di proprietà. Il tempo per la pratica è di 5 minuti, oltre alla fila... Le attività organizzate dal comune di Arona sono molteplici. Per quanto riguarda lo sport ci sono attività previste per i più piccini (1 anno) fino a 17 anni, oltre quelle per gli adulti. Si va dai corsi di nuoto per bebè, ai giochi in spiaggia, corsi di golf e tennis, corsi organizzati dalla scuola di vela comunale, di ginnastica in spiaggia etc... Ecco il link www.deportes.arona.org Occhio alle date di iscrizione, i posti sono limitati e si esauriscono in fretta. L'iscrizione deve avvenire chiamando i numeri indicati. Ho passato tutto il primo giorno utile per le iscrizioni ai corsi di nuoto al telefono ma non sono riuscita a prendere la linea....il secondo giorno c'erano posti solo la mattina. In generale nelle scuole vengono organizzati anche dei campi estivi aperti anche ai non iscritti. Ecco alcuni siti: http://www.colegioecheyde.com/campus-de-verano-karate/ http://www.campamentogarabato.com/ http://www3.gobiernodecanarias.org/medusa/edublogs/siesenarona/2014/05/08/campamentos-de-verano-cabildo-de-tenerife/ un sito che trova i vari campi estivi: http://campamentos-infantiles.com/provincia/islas-canarias/tenerife/ e i formulari per avere un'idea dei costi http://www.arona.org/portal/RecursosWeb/DOCUMENTOS/1/0_14455_1.pdf

Scuola a Tenerife: iscrizione ed info varie

Ed eccomi qua. Un po’ di informazioni su come e quando iscrivere i bambini a scuola a Tenerife (immagino poi che le regole valgano per tutta la Spagna e non solo per le isole Canarie). Le iscrizioni per l’anno accademico 2015/2016 si sono chiuse il 19 giugno. Non avete ancora iscritto i pargoli? Niente paura pare che li accettino in ogni caso, sempre che abbiate i requisiti richiesti. Ecco il calendario di ammissione 2015/2016 che potrebbe servire anche per gli anni futuri ai genitori per avere un’idea delle tempistiche. Dal 10 aprile al 6 maggio era previsto il periodo di sollecitudine dei posti in una scuola pubblica. Il 19 maggio c’è stata la pubblicazione delle liste provvisorie degli ammessi e poi c’è stato tempo fino al 22 dello stesso mese per fare ricorso. Normalmente le scuole pubblicano un elenco con il numero dei posti disponibili per classe in modo che i genitori sappiano prima dell’iscrizione se c’è posto. Noi, nonostante fosse indicato che non c’erano posti per il terzo anno d’asilo, abbiamo iscritto i due pargoli nella stessa scuola. Evidentemente il grande non è stato preso per mancanza di posti ma è stato sufficiente una lettera in cui si dichiarava l’impossibilità di avere due figli iscritti in scuole diverse per farlo accettare. Il 9 giugno c’è stata la pubblicazione delle liste definitive e si è avuto tempo fino al 19 per poter perfezionare l’iscrizione. I documenti richiesti per l’iscrizione sono i seguenti (alcune scuole accettano i documenti in lingue diverse dallo spagnolo, altre richiedono la traduzione legalizzata): 1. Certificato di empadroniamento dei genitori e dell’alunno. Lo rilascia il comune dietro presentazione di un contratto d’affitto o di proprietà della casa. E’ il corrispettivo del nostro domicilio. 2. Il libro di famiglia o il certificato (internazionale per i non spagnoli) di nascita dell’alunno. Lo rilascia il comune di residenza in Italia o l’ufficio consolare per gli iscritti AIRE. Dati i tempi e le distanze è meglio partire con un paio di certificati internazionali di nascita dei bambini fatti in Italia. 3. Un documento d’identità e il NIE (numero d’identificazione degli stranieri) dei genitori, o del tutore legale. Mi hanno chiesto anche il NIE dei bambini. 4. Fotocopia del libretto di vaccinazione (con originale) e in caso un’informazione medica sulla salute medica del bambino che la scuola deve conoscere. 5. Cartella della sicurezza sociale o assicurazione sanitaria privata dell’alunno. 6. Modulo di iscrizione(fornito dalla scuola stessa) con una fototessera 7. Modulo per la scelta dell’opzione di religione o di valori sociali e civici (sempre fornito dalla scuola). 8. In caso di trasferimento da un’altra scuola è richiesta la pagella dell’anno precedente. Gli orari di segretaria variano da scuola a scuola e quindi occorre andare a fare un giro per capire quando ricevono. Le scuole a Tenerife si distinguono in scuole pubbliche, semi-private e private. Per avere un’idea ecco alcuni siti: www.ceiploscristianos.blogspot.com www.colegioecheyde.com www.lutherking.com www.colegiocostaadeje.com www.iesloscristianos.com

venerdì 19 giugno 2015

Infine Tenerife

Arriva a fine marzo nell'isola eccomi qui a scrivere di un nuovo posto, nuova vita, nuovo tutto. Speriamo vada bene. A quanto ho capito Tenerife è vista da molti italiani, grazie o a causa di pubblicità ingannevoli, l'isola dei balocchi, dove tutto è semplice e facile. Venendo dalla RD Congo questa è una realtà. Dall'Italia non saprei. La facilità con cui trovo cibo qui è per me sorprendente. Avere il ristorante pugliese vicino casa che fa anche il pane (e lo vende) non ha prezzo..... e invece il prezzo lo ha, eccome!!! e non credo sia proprio economico: da 1,3 a 1,5 euro a prezzo (meno di 500gr). Per una comunque che viene da un villaggio sperduto sotto l'equatore e l'alternativa è farselo da soli.... diciamo che per il momento lo compro ben volentieri. C'è evidentemente altro pane sull'isola ma è precotto, insomma una vera chiavica tranne se si mangia immediatamente. Ora mi tocca lasciarvi. Era solo per dire che ho una connessione a casa, tanto tempo da dedicare alla scrittura (qui il lavoro pare sia un problema: tutti lo cercano e pochi lo trovano). A prestooooo

venerdì 31 ottobre 2014

Storie africane

Vi parlo di alcune famiglie di Tshimbulu e dei villaggi qui intorno, sono storie di povertà, tutte legate agli ospiti del Centro Nutrizionale Helena.
Bertine, 24 mesi, 7,300Kg ora (quando è arrivato pesava 6 kg),e sua sorella 3 anni, 9,5Kg (arrivata con soli 8 kg). Nella foto c’è anche la sorella maggiore, Kanku 7 anni e la mamma Bernadette. Lei non è sposata, aveva una relazione con un poliziotto che è stato trasferito a Luiza. Bernadette non coltiva ma aiuta chi ne ha bisogno in piccoli lavoretti e così guadagna quel poco che basta per mangiare…ma neanche quello visto che due delle sue figlie sono malnutrite. Abita nella casa ereditata da suo fratello, è rimasta sola, i genitori e i 3 fratelli sono morti. Non può contare quindi sull’aiuto della famiglia. Da quando le figlie sono al Centro Nutrizionale non può lavorare perché è con loro tutto il giorno e chiede del cibo ai vicini o compera a credito. Non ha neanche i soldi per coltivare un campo (sono richiesti il corrispettivo di 1,5 euro dal capo villaggio per concedere in uso un pezzo di terra). Seba, 29 mesi (è l’età dichiarata dalla madre ma pensiamo sia più grande), 11Kg con la mamma Marie. Vengono da Kua Kasanda, un villaggio a circa 8 ore di cammino dal Centro. Marie ha 3 figli ed è vedova da 5 mesi, morto per diarrea (da queste parti potrebbe essere HIV). Dopo la morte del marito decide di tornare al villaggio natio. Non sa quanti anni ha, è analfabeta. Kadiata, 32 mesi, con la mamma Alphonsine. Vengono da Mfwama, solo 5 ore di cammino. Alphonsine ha studiato fino alla quinta elementare. Non sa quanti anni ha, e non conosce neanche chi possano essere i padri dei suoi due figli: “C’è stata un po’ di confusione”….. Era sposata ma ha divorziato perché c’erano sempre discussioni con il marito. I genitori sono stanchi di sopportarla e lei si arrangia facendo la prostituta. Crispin, 5 anni, 7 kg. Entrambi i genitori coltivano la terra. E’ al Centro con la mamma, vengono da Dibanda. La mamma ha 28 anni, ha studiato fino alla quarta elementare e ha avuto 4 figli. Il primogenito è morto fulminato insieme alla nonna. Nel senso che un fulmine li ha colpiti in pieno. Marie, 4 anni e mezzo, 11,5 kg (arrivata con solo 9 kg). E’ il padre che l’accompagna al Centro, Samuel fa il muyanda, il trasportatore di merci su bicicletta. Per 6 mesi non ha lavorato perché era malato di tubercolosi. Ha tre figli, la moglie lavora i campi. Jean, 10 anni, 15 Kg. E’ il maggiore di 4 tra fratelli e sorelle. Una delle sue sorelline è gi stata al Centro. La mamma coltiva mentre il padre è scappato da vari anni e non si hanno più notizie. Vive con la nonna e il resto della sua famiglia. Va a scuola anche se è solo in seconda elementare. E’ grande e al Centro viene da solo. Beya Mubanga, 7 anni, 14 kg (per darvi un’idea Emanuele, 4 anni, pesa 20 Kg) orfano. Viveva a Tshikapa con i genitori. Sono morti entrambi. La nonna è andata a prenderlo perché non stava bene e lo ha portato a Tshimbulu mentre di due fratelli sono rimasti con gli zii paterni. Vive con la nonna e lo zio. Viene al Centro da solo, è grande!

venerdì 17 ottobre 2014

PCIMA

Ogni volta che provo a promettermi di scrivere con una certa costanza….. Costanza non arriva…. E invece arrivano i soliti imprevisti. Il sole sta tramontando, è un tipico tramonto africano (la connessione è troppo lenta per inviare foto…. e poi non ho la macchina fotografica con me…) Ema dorme, Rita è uscita con un paio di suoi amichetti, Vale in viaggio, sta tornando da Kananga con un carico di…. Pumplynut.. Per i non addetti ai lavori il pumplynut è una miscela di arachidi, latte scremato, zucchero, olio, vitamine e altri microelementi che viene dato come cura ai bambini malnutriti. Credo che quest’anno sia la seconda volta che ne riceviamo. In teoria dovremmo usare solo questo alimento secondo il mitico PCIMA: Protocollo nazionale della presa in carico integrata della malnutrizione acuta. E come è chiaro dal titolo altisonante e soprattutto sapendo che sono in RD Congo…. Non è applicato da nessuna parte del paese. I magici alimenti/medicinali (Latte F100 e F75 e pumplynut) non sono disponibili sempre, anzi è già grasso che cola quando arrivano; per non parlare della magica MMS+ (provo a tradurre: Miscela Mais Soia fortificata). Il protocollo esiste in varie versioni ma nessuno si è preoccupato di renderlo applicabile. Hanno cambiato i nomi ai simpatici Centri nutrizionali in UNS, UNTA e UNTI…. Dimenticandosi le risorse finanziarie per realizzarli….. continua

giovedì 25 settembre 2014

Proposte di deputato per risolvere la malnutrizione a Tshimbulu

Cosa stai facendo? E' una delle domande tipo di fb ma fb non ti permette di scrivere troppo, vanno di moda pensieri corti e concisi.... e come comunicare le sensazioni, i pensieri innumerevoli che ti passano per la testa? Oggi qui fa caldo, bella giornata direi, manca solo il mare e un costume e sarebbe un'ottima località turistica. Qui invece del mare c'è una marea di problemi, che poi sono sempre gli stessi da qualche anno (mi vien da pensare secolo...) a questa parte e non riesco a capire proprio come fare a farli diminuire. Ieri è arrivato un deputato nazionale dell'UDPS (partito di opposizione a Kabila). Mi ha chiesto come stavo, e alla risposta: "Sono preoccupata per i continui ricoveri di bambini anemici e malnutriti" ecco la sua affermazione: ho parlato con il ministro, ha sbloccato 300.000 dollari per la riabilitazione della fabbrica di biscotti.... e io continuo.... i genitori non avranno i soldi per comperare i biscotti (e intanto penso...come gli viene in mente di risolvere tutto con i biscotti? saranno pure a base di soia ma sempre biscotti sono!!) E lui di rimando: qui glieli regaliamo! La gente è abituata così a ricevere gratuitamente. EVVIVA lo sviluppo e tutte le sue teorie..... Ma dico io come si fa a pensarle queste robe? Primo la fabbrica di biscotti risale all'epoca coloniale più che rifarla occorrerebbe raderla al suolo e ricostruirla, oltre evidentemente alle attrezzature necessarie che sono da comperare. Ma la cosa che mi sconvolge di più è la pratica assistenzialistica, nessuna proposta di risoluzione del problema lamentato (anemia e malnutrizione, semplicemente regaliamo biscotti. Perché non ci abbiamo pensato prima?

giovedì 29 maggio 2014

Temporale

In Europa ci sono le alluvioni qui i temporali causano danni diversi. Tipo distruggere le case e ogni tanto anche le scuole. Lubala è una scuola elementare cattolica convenzionata.... mi spiego. E’ stata costruita dalla Chiesa cattolica. Quasi tutte le scuole in RD Congo sono state costruite da chiese o sette, poi si è chiesto allo Stato di pagare gli
insegnati. Gli insegnanti non dipendono direttamente dallo Stato in quanto sono recrutati, spostati , promossi in grado e sospesi dalla Coordinazione provonciale delle scuole cattoliche (evidentemente ogni Chiesa o setta ne ha una). Oltre allo stipendio prendono anche un premio che è pagato dai genitori degli alunni ogni mese. Se non sono in regola con la quota gli alunni vengono cacciati da scuola e se non vengono cacciati i genitori non pagano... sembra ridicolo ma è così... Tornando ai temporali. La scuola è stata costruita, nella versione attuale, da un prete belga con il materiale che aveva a disposizione e con le difficoltà nei trasporti per reperire il cemento a Kananga, città a 120 km da Tshimbulu. La scuola aveva problemi con il tetto di tegole che cominciava a cendere, la direttrice previdente aveva fatto spostare i bambini nelle aule sicure organizzando la scuola in due turni: la mattina e il pomeriggio. Poi è arrivato il primo temporale e le tegole hanno cominciato a cadere, il secondo ha fatto il resto. Ci stiamo muovendo cercando di trovare i fondi necessari, circa 17.000 euro. E quindi inzia il giro di richieste: Coordinatore delle scuole cattoliche che dice: c’è un fondo bisogna chiedere al coordinatore provinciale delle scuole cattoliche. Coordinatore provinciale delle scuole cattoliche: non abbiamo fondi per le emergenze, abbiamo presentato un progetto di riabilitazione di varie scuole in Germania, occorre aspettare la risposta. Si può provare con la Caritas, o direttamente con il Vescovo. Il Vescovo: trovate un finanziamento, mandatemi le foto, posso darvi qualcosa ma non il tutto. Responsabile Unicef Kananga: scrivete ed allegate le foto, vi faremo sapere. Da parte del pubblico: chiuso il Fondo sociale nella nostra provincia (perché non lo so, è attivo nelle altre, dicono che siano ragioni politiche....). Il prefetto chiede una lettera della direttrice..... Un deputato nazionale ha promesso le tolle per il tetto, promesso .... non ancora dato.... E’ stato presentato anche un progetto ad una onlus italiana. Intanto è iniziata in anticipo la stagione secca e quindi, spero, niente temporali distruttori (come dice Ema), fino ad agosto. Abbiamo un po’ di respiro per trovare i fondi. Sempre che i tempi congolesi lo consentano e il tempo non ci giochi brutti scherzi.