venerdì 12 gennaio 2018
martedì 14 luglio 2015
Corsi pre-parto a Tenerife
Oggi faccio pubblicità ad un centro medico privato. Dopo una notte insonne grazie alla nuova fidanzata del vicino (non pensate male, avevano semplicemente ospiti dalle 2 del mattino fino alle 5!!!!) ero a pezzi.
La settimana scorsa avevo preso appuntamento nel Centro Medico Miraverde per una sessione di preparazione al parto. Essenzialmente mi interessava avere informazioni relative agli ospedali e invece trovo una piacevolissima sorpresa. Trovo Michele, una signora belga che vive sull’isola da ben 23 anni. E dopo una piccola chiacchierata sugli ospedali ecco che si finisce a parlare di RD Congo. Incredibile ma vero, anche qui ci sono persone che non solo conosco questo Paese sperduto nel cuore dell’Africa. La cosa più sorprendente è stato il massaggio, previsto nella seduta. Un’ora di pura goduria. E dopo settimane passate sul divano e sono fresca e pimpante.
Ovviamente ho un altro appuntamento, la settimana prossima.
Lo so che è un centro privato ma è convenzionato con la mia assicurazione sanitaria, che ho dovuto fare per ottenere il famigerato NIE verde e quindi perché non approfittarne?
Per chi volesse saperne di più sul centro:
http://www.cmmiraverde.com/
mercoledì 1 luglio 2015
Quali sono i vari passi/documenti da fare in Spagna/Tenerife?
Una volta presa la decisione di trasferirsi e arrivati sul posto, che sia un qualsiasi posto in Spagna o a Tenerife occorre iniziare le pratiche burocratiche necessarie per essere legalmente residenti.
Ed ecco una mia personale lista in ordine cronologico che potrebbe risparmiare tempo e denaro.
1. Recarsi all'ufficio di polizia nazionale preposto per ottenere il nie bianco. Solitamente si fa in giornata. In polizia viene fornito un numero con un orario presunto di appuntamento, un modulo da riempire e una tassa da pagare in banca.
2. Aprire un conto corrente. Con il nie bianco e un documento di identità si può facilmente aprire un conto corrente bancario per non residenti. Scegliete la banca che più vi piace, quella che vi consiglia un amico, quella che vi ispira fiducia o quella dove parlano italiano. con il numero di italiani in costante aumento sull'isola è facile trovare qualcuno che parla la nostra lingua.
3. Cercare una casa in affitto (o da comprare, dipende dalle disponibilità economica. Vi sconsiglio vivamente comunque di effettuare un acquisto appena arrivati ma di stare un po', capire il mercato immobiliare, la zona che si preferisce) e ottenere un contratto regolare.
4. Recarsi in comune per chiedere l'empadronamiento (il domicilio) con il contratto d'affitto, fotocopia del documento d'identità (e l'originale), fotocopia nie bianco (e l'originale, fotocopia del documento di identità del padrone di casa. Se avete comprato la casa occorre una copia del contratto d'acquisto. Probabilmente sarà inutile perché già registrata nei loro archivi ma meglio prevenire ed evitare di andarci due o più volte. Una volta iscritti occorre chiedere un certificato per ogni membro della famiglia. In alcuni comuni il certificato è gratuito in altri si paga.
E ora iniziano le varie opzioni.
A. Se non si ha lavoro
1. Avete a disposizione il denaro necessario richiesto dalla legge spagnola da depositare in banca per la richiesta del nie verde (circa 5.200 per il capofamiglia più 3.200 circa per ogni membro a carico). Ottenere un certificato della banca con la somma depositata.
2. Scegliere un'assicurazione sanitaria privata con l'opzione tutto incluso sin pago (cioè senza ticket da pagare a prestazione). Ci sono miriadi di assicurazioni, anche le banche offrono questo servizio.
3. Recarsi alla polizia, recuperare il numero per essere ricevuti, il modulo per il pagamento delle tasse in banca, il modulo informativo da riempire.
4. Andare in banca per il pagamento della tassa (occorre che il modulo sia firmato dal richiedente).
5. Presentarsi alla polizia con tutti i documenti richiesti.
Se non si ha a disposizione il denaro richiesto occorre avere un lavoro, autonomo o dipendente. Il nie bianco è valido tre mesi ed è necessario per ottenere un lavoro dipendente. In caso di scadenza può essere rinnovato pagando una tassa e riempiendo un modulo informativo, sempre al posto di polizia nazionale preposto.
Quali i documenti da portarsi dietro dall'Italia per un trasferimento a Tenerife?
I documenti necessari e/o che potrebbero essere utili sono:
1.Documento d'identità (carta d'identità e/o passaporto) controllate la data di scadenza e in caso sia vicina è meglio rifarlo
2. Tessera sanitaria italiana (è valida per la presa in carico delle urgenze per i primi tre mesi)
3. Se avete un'assicurazione sanitaria privata che copre le spese in tutta Europa è meglio portarsela dietro.
Se siete sposati:
1. Certificato internazionale di matrimonio (così evitate traduzioni costose)
Se avete figli:
1. Libretto di vaccinazione (lo richiedono per l'iscrizione alla scuola materna, elementare e agli asili nido privati)
2. Certificato internazionale di nascita (lo richiedono per una serie di documenti da fare sul posto e per l'iscrizione scolastica)
3. Pagella dell'ultimo anno scolastico (viene richiesta dalla nuova scuola)
Numeri utili dell'ambasciata d'Italia a Madrid
Da qualche tempo hanno inserito un call center a pagamento "autorizzato" a fornire servizi consolari a cittadini italiani. Si precisa che il costo massimo per minuto è di 1,21 euro!!!! Il call center è di una ditta privata che evidentemente guadagna sul tempo di durata delle telefonata.
Convinta che occorra dare un servizio gratuito ai cittadini italiani presenti sul territorio spagnolo sia temporaneamente che residenti, pubblico i numeri di telefono dell'ambasciata d'Italia a Madrid con i relativi responsabili.
UFFICIO DELL’AMBASCIATORE
L’Ambasciatore Pietro Sebastiani dirige l’Ambasciata d’Italia a Madrid e dà impulso e coordina la presenza delle istituzioni italiane in Spagna.
Pietro SEBASTIANI
Tel.: 0034.91.4233300
Fax:: 0034.91.5769842
E-mail:segreamb.ambmadrid@esteri.it
UFFICIO DEL MINISTRO CONSIGLIERE
Il Ministro Consigliere coadiuva l’Ambasciatore, di cui è il più diretto collaboratore, nelle sue funzioni di coordinamento e supervisione. Massimo Branciforte ha compiti di impulso e di verifica delle diverse attività degli uffici politico, culturale, stampa, economico-commerciale e scientifico.
Massimo BRANCIFORTE
Tel:0034.91.4233305/6
Fax.:0034.91.5757776
E-mail: segreteria.ambmadrid@esteri.it
UFFICIO POLITICO
L’ufficio politico è suddiviso in tre sezioni. Una si dedica all’approfondimento della politica estera della Spagna, di cui è responsabile Gaia Danese, un'altra all’analisi della situazione politica spagnola di cui si occupa Elisabetta Holsztejn, la terza, competente per Gibilterra, è seguita da Anna Ruffino.
Gaia DANESE
Elisabetta HOLSZTEJN
Anna RUFFINO
Tel.:0034.91.4233305/6
Fax.:0034.91.5757776
E-mail: segreteria.ambmadrid@esteri.it
UFFICIO CULTURALE
Gaia Danese ha il compito di coordinare la politica culturale italiana realizzata dagli enti pubblici presenti in Spagna.
Gaia DANESE
Tel.:0034.91.4233312/3
Fax.:0034.91.5757776
E-mail: madrid.cultura@esteri.it
UFFICIO STAMPA
L'Ufficio stampa, diretto da Gaia Danese, predispone la rassegna stampa dei quotidiani spagnoli e informa i media italiani e spagnoli sull’attualità delle relazioni bilaterali. L'Ufficio inoltre cura la pagina web.
Gaia DANESE
Tel.:0034.91.4233312/3
Fax.:0034.91.5757776
E-mail: addstampa.ambmadrid@esteri.it
UFFICIO ECONOMICO COMMERCIALE
L’Ufficio economico e commerciale, diretto da Marco Riccardo Rusconi, ha il compito di coordinare le attività dei vari soggetti impegnati a diverso titolo a stimolare l’interscambio tra Italia e Spagna e, più in generale, a sviluppare le relazioni economiche bilaterali. L’Ufficio è altresì impegnato, in coordinamento con ICE - Agenzia per la promozione all'estero e dell'internazionalizzazione delle imprese italiane, ENIT - Agenzia Nazionale Italiana per il Turismo e le Camere di Commercio Italiane in Madrid e Barcellona, a dare il necessario supporto alle aziende italiane che si affacciano sul mercato spagnolo.
Marco Riccardo RUSCONI
Tel.: 0034.91.4233326
Fax.:0034.91.5776769
E-mail: segrecomm.ambmadrid@esteri.it
UFFICIO SCIENTIFICO
L’ufficio scientifico favorisce la collaborazione tra i mondi accademici e scientifici dei due paesi, stimolando anche la collaborazione tra questi ultimi ed il mondo delle imprese.
E-mail: madrid.scienza@esteri.it
UFFICIO AMMINISTRATIVO
Si occupa della gestione amministrativa contabile della Rappresentanza diplomatica.
Luisa MESSINA
Tel.:0034.91.4233300
Fax.:0034.91.4233338
E-mail:dircontab.ambmadrid@esteri.it
CANCELLERIA CONSOLARE
Primo Segretario
Anna RUFFINO
Capo della Cancelleria Consolare di Madrid
Dott.ssa Gilda SANTANGELO
Tel.:0034.91.2106912
Fax.:0034.91.554.66.69
E-mail: madrid.capocancelleria@esteri.it
UFFICI DEL MINISTERO DELLA DIFESA
Ufficio Addetto Difesa
Tel.:0034.91.5341800
Fax.:0034.91.5349113
E-mail:difeitalia.madrid@smd.difesa.it
Istituto Italiano di Cultura di Madrid: www.iicmadrid.esteri.it
Istituto Italiano di Cultura di Barcellona: www.iicbarcellona.esteri.it
I numeri di telefono e i relativi responsabili di settore sono tratti dal sito dell'ambasciata d'Italia a Madrid, che potete consultare liberamente e gratuitamente:
http://www.ambmadrid.esteri.it/Ambasciata_Madrid/Menu/Ambasciata/Gli_uffici/
venerdì 26 giugno 2015
Nie Numero di Identificazione Stranieri
Ed ecco un altro post informativo, questo spero sia utile un po' a tutti.
Il NIE è una specie di codice fiscale che in Spagna serve per aprire un conto corrente in banca, avere un abbonamento telefonico, comprare casa, iscrivere i figli a scuola, etc.
Ci sono poche e semplici regole per ottenerlo.
Il NIE provvisorio viene rilasciato dietro pagamento di una tassa (il modulo lo fornisce la polizia di Stato), il riempimento di un modulo (sempre fornito dall'ufficio competente della polizia di Stato) e una fotocopia di un documento d'identità (con originale per verifica). La tassa va pagata in banca, ed è esigua, meno di 10 euro. Con la ricevuta e il modulo riempito occorre quindi recarsi in polizia e inoltrare la pratica. In meno di 5 minuti (oltre la fila) si ottiene il Nie "bianco" con validità di 3 mesi.
Dopo 3 mesi si può richiedere il rinnovo (sempre pagando un'altra tassa e riempiendo il modulo)se non si hanno le caratteristiche richieste per ottenere il nie "verde" o definitivo. Il numero del Nie è sempre lo stesso, cambia il colore e il formato. Quello bianco è stampato su una pagina formato A4 mentre quello verde ha la forma di tessera bancomat.
Per il NIE verde ecco l'elenco dei documenti richiesti:
• Tassa pagata (il modulo è fornito dalla polizia di stato)
• Modulo riempito
• Empadronamiento, corrisponde al domicilio, è rilasciato dal comune dietro presentazione di un contratto d'affitto o il contratto di proprietà di una casa (spesso lo hanno già registrato, sono telematicamente avanzati)
• Fotocopia documento d’identità, sempre con originale da mostrare in polizia
se non si ha lavoro occorre avere:
• Un'assicurazione sanitaria privata senza ticket. In Spagna ci sono un'infinità di assicurazioni private con altrettante possibilità di copertura. L'assicurazione richiesta è di copertura totale senza il pagamento di nessun tipo per ricevere le prestazioni mediche. Non è valida la tessera sanitaria italiana.
• Un conto corrente intestato al richiedente con circa 5.200 euro per il capofamiglia e circa 3.200 per ogni membro aggiuntivo.
In effetti se si ha la famiglia a carico occorre prevedere altri documenti:
• Se il conto non è cointestato con il coniuge occorre un certificato di matrimonio internazionale
• Per i figli è meglio avere un certificato di nascita internazionale.
Sia l'assicurazione che il conto corrente possono essere fatti anche in Italia, in questo caso occorrerà una traduzione in spagnolo dei documenti.
giovedì 25 giugno 2015
Corsi estivi per bambini e ragazzi a Tenerife
Per chi si trasferisce a Tenerife durante l'estate ci sono una serie di attività organizzate per iniziare l'integrazione dei bambini/ragazzi. Le attività sono gestite sia da privati che direttamente dal comune dove si decide di andare ad abitare. Da considerare che le attività organizzate da enti pubblici sono accessibili solo a coloro che sono domiciliati nel comune organizzatore, se avanzano posti posso iscriversi gli altri. Per avere il domicilio occorre registrarsi presso il comune dove si ha la casa presentando un regolare contratto d'affitto o il contratto di proprietà. Il tempo per la pratica è di 5 minuti, oltre alla fila...
Le attività organizzate dal comune di Arona sono molteplici. Per quanto riguarda lo sport ci sono attività previste per i più piccini (1 anno) fino a 17 anni, oltre quelle per gli adulti. Si va dai corsi di nuoto per bebè, ai giochi in spiaggia, corsi di golf e tennis, corsi organizzati dalla scuola di vela comunale, di ginnastica in spiaggia etc... Ecco il link www.deportes.arona.org
Occhio alle date di iscrizione, i posti sono limitati e si esauriscono in fretta. L'iscrizione deve avvenire chiamando i numeri indicati. Ho passato tutto il primo giorno utile per le iscrizioni ai corsi di nuoto al telefono ma non sono riuscita a prendere la linea....il secondo giorno c'erano posti solo la mattina.
In generale nelle scuole vengono organizzati anche dei campi estivi aperti anche ai non iscritti. Ecco alcuni siti:
http://www.colegioecheyde.com/campus-de-verano-karate/
http://www.campamentogarabato.com/
http://www3.gobiernodecanarias.org/medusa/edublogs/siesenarona/2014/05/08/campamentos-de-verano-cabildo-de-tenerife/
un sito che trova i vari campi estivi:
http://campamentos-infantiles.com/provincia/islas-canarias/tenerife/
e i formulari per avere un'idea dei costi
http://www.arona.org/portal/RecursosWeb/DOCUMENTOS/1/0_14455_1.pdf
Scuola a Tenerife: iscrizione ed info varie
Ed eccomi qua.
Un po’ di informazioni su come e quando iscrivere i bambini a scuola a Tenerife (immagino poi che le regole valgano per tutta la Spagna e non solo per le isole Canarie).
Le iscrizioni per l’anno accademico 2015/2016 si sono chiuse il 19 giugno. Non avete ancora iscritto i pargoli? Niente paura pare che li accettino in ogni caso, sempre che abbiate i requisiti richiesti. Ecco il calendario di ammissione 2015/2016 che potrebbe servire anche per gli anni futuri ai genitori per avere un’idea delle tempistiche.
Dal 10 aprile al 6 maggio era previsto il periodo di sollecitudine dei posti in una scuola pubblica. Il 19 maggio c’è stata la pubblicazione delle liste provvisorie degli ammessi e poi c’è stato tempo fino al 22 dello stesso mese per fare ricorso. Normalmente le scuole pubblicano un elenco con il numero dei posti disponibili per classe in modo che i genitori sappiano prima dell’iscrizione se c’è posto. Noi, nonostante fosse indicato che non c’erano posti per il terzo anno d’asilo, abbiamo iscritto i due pargoli nella stessa scuola. Evidentemente il grande non è stato preso per mancanza di posti ma è stato sufficiente una lettera in cui si dichiarava l’impossibilità di avere due figli iscritti in scuole diverse per farlo accettare. Il 9 giugno c’è stata la pubblicazione delle liste definitive e si è avuto tempo fino al 19 per poter perfezionare l’iscrizione.
I documenti richiesti per l’iscrizione sono i seguenti (alcune scuole accettano i documenti in lingue diverse dallo spagnolo, altre richiedono la traduzione legalizzata):
1. Certificato di empadroniamento dei genitori e dell’alunno. Lo rilascia il comune dietro presentazione di un contratto d’affitto o di proprietà della casa. E’ il corrispettivo del nostro domicilio.
2. Il libro di famiglia o il certificato (internazionale per i non spagnoli) di nascita dell’alunno. Lo rilascia il comune di residenza in Italia o l’ufficio consolare per gli iscritti AIRE. Dati i tempi e le distanze è meglio partire con un paio di certificati internazionali di nascita dei bambini fatti in Italia.
3. Un documento d’identità e il NIE (numero d’identificazione degli stranieri) dei genitori, o del tutore legale. Mi hanno chiesto anche il NIE dei bambini.
4. Fotocopia del libretto di vaccinazione (con originale) e in caso un’informazione medica sulla salute medica del bambino che la scuola deve conoscere.
5. Cartella della sicurezza sociale o assicurazione sanitaria privata dell’alunno.
6. Modulo di iscrizione(fornito dalla scuola stessa) con una fototessera
7. Modulo per la scelta dell’opzione di religione o di valori sociali e civici (sempre fornito dalla scuola).
8. In caso di trasferimento da un’altra scuola è richiesta la pagella dell’anno precedente.
Gli orari di segretaria variano da scuola a scuola e quindi occorre andare a fare un giro per capire quando ricevono.
Le scuole a Tenerife si distinguono in scuole pubbliche, semi-private e private. Per avere un’idea ecco alcuni siti:
www.ceiploscristianos.blogspot.com
www.colegioecheyde.com
www.lutherking.com
www.colegiocostaadeje.com
www.iesloscristianos.com
venerdì 19 giugno 2015
Infine Tenerife
Arriva a fine marzo nell'isola eccomi qui a scrivere di un nuovo posto, nuova vita, nuovo tutto.
Speriamo vada bene.
A quanto ho capito Tenerife è vista da molti italiani, grazie o a causa di pubblicità ingannevoli, l'isola dei balocchi, dove tutto è semplice e facile.
Venendo dalla RD Congo questa è una realtà. Dall'Italia non saprei.
La facilità con cui trovo cibo qui è per me sorprendente. Avere il ristorante pugliese vicino casa che fa anche il pane (e lo vende) non ha prezzo..... e invece il prezzo lo ha, eccome!!! e non credo sia proprio economico: da 1,3 a 1,5 euro a prezzo (meno di 500gr).
Per una comunque che viene da un villaggio sperduto sotto l'equatore e l'alternativa è farselo da soli.... diciamo che per il momento lo compro ben volentieri.
C'è evidentemente altro pane sull'isola ma è precotto, insomma una vera chiavica tranne se si mangia immediatamente.
Ora mi tocca lasciarvi. Era solo per dire che ho una connessione a casa, tanto tempo da dedicare alla scrittura (qui il lavoro pare sia un problema: tutti lo cercano e pochi lo trovano).
A prestooooo
venerdì 31 ottobre 2014
Storie africane
Vi parlo di alcune famiglie di Tshimbulu e dei villaggi qui intorno, sono storie di povertà, tutte legate agli ospiti del Centro Nutrizionale Helena.
Bertine, 24 mesi, 7,300Kg ora (quando è arrivato pesava 6 kg),e sua sorella 3 anni, 9,5Kg (arrivata con soli 8 kg). Nella foto c’è anche la sorella maggiore, Kanku 7 anni e la mamma Bernadette. Lei non è sposata, aveva una relazione con un poliziotto che è stato trasferito a Luiza. Bernadette non coltiva ma aiuta chi ne ha bisogno in piccoli lavoretti e così guadagna quel poco che basta per mangiare…ma neanche quello visto che due delle sue figlie sono malnutrite. Abita nella casa ereditata da suo fratello, è rimasta sola, i genitori e i 3 fratelli sono morti. Non può contare quindi sull’aiuto della famiglia. Da quando le figlie sono al Centro Nutrizionale non può lavorare perché è con loro tutto il giorno e chiede del cibo ai vicini o compera a credito. Non ha neanche i soldi per coltivare un campo (sono richiesti il corrispettivo di 1,5 euro dal capo villaggio per concedere in uso un pezzo di terra).
Seba, 29 mesi (è l’età dichiarata dalla madre ma pensiamo sia più grande), 11Kg con la mamma Marie. Vengono da Kua Kasanda, un villaggio a circa 8 ore di cammino dal Centro. Marie ha 3 figli ed è vedova da 5 mesi, morto per diarrea (da queste parti potrebbe essere HIV). Dopo la morte del marito decide di tornare al villaggio natio. Non sa quanti anni ha, è analfabeta.
Kadiata, 32 mesi, con la mamma Alphonsine. Vengono da Mfwama, solo 5 ore di cammino. Alphonsine ha studiato fino alla quinta elementare. Non sa quanti anni ha, e non conosce neanche chi possano essere i padri dei suoi due figli: “C’è stata un po’ di confusione”….. Era sposata ma ha divorziato perché c’erano sempre discussioni con il marito. I genitori sono stanchi di sopportarla e lei si arrangia facendo la prostituta.
Crispin, 5 anni, 7 kg. Entrambi i genitori coltivano la terra. E’ al Centro con la mamma, vengono da Dibanda. La mamma ha 28 anni, ha studiato fino alla quarta elementare e ha avuto 4 figli. Il primogenito è morto fulminato insieme alla nonna. Nel senso che un fulmine li ha colpiti in pieno.
Marie, 4 anni e mezzo, 11,5 kg (arrivata con solo 9 kg). E’ il padre che l’accompagna al Centro, Samuel fa il muyanda, il trasportatore di merci su bicicletta. Per 6 mesi non ha lavorato perché era malato di tubercolosi. Ha tre figli, la moglie lavora i campi.
Jean, 10 anni, 15 Kg. E’ il maggiore di 4 tra fratelli e sorelle. Una delle sue sorelline è gi stata al Centro. La mamma coltiva mentre il padre è scappato da vari anni e non si hanno più notizie. Vive con la nonna e il resto della sua famiglia. Va a scuola anche se è solo in seconda elementare. E’ grande e al Centro viene da solo.
Beya Mubanga, 7 anni, 14 kg (per darvi un’idea Emanuele, 4 anni, pesa 20 Kg) orfano. Viveva a Tshikapa con i genitori. Sono morti entrambi. La nonna è andata a prenderlo perché non stava bene e lo ha portato a Tshimbulu mentre di due fratelli sono rimasti con gli zii paterni. Vive con la nonna e lo zio. Viene al Centro da solo, è grande!
venerdì 17 ottobre 2014
PCIMA
Ogni volta che provo a promettermi di scrivere con una certa costanza….. Costanza non arriva…. E invece arrivano i soliti imprevisti. Il sole sta tramontando, è un tipico tramonto africano (la connessione è troppo lenta per inviare foto…. e poi non ho la macchina fotografica con me…) Ema dorme, Rita è uscita con un paio di suoi amichetti, Vale in viaggio, sta tornando da Kananga con un carico di…. Pumplynut.. Per i non addetti ai lavori il pumplynut è una miscela di arachidi, latte scremato, zucchero, olio, vitamine e altri microelementi che viene dato come cura ai bambini malnutriti. Credo che quest’anno sia la seconda volta che ne riceviamo. In teoria dovremmo usare solo questo alimento secondo il mitico PCIMA: Protocollo nazionale della presa in carico integrata della malnutrizione acuta. E come è chiaro dal titolo altisonante e soprattutto sapendo che sono in RD Congo…. Non è applicato da nessuna parte del paese. I magici alimenti/medicinali (Latte F100 e F75 e pumplynut) non sono disponibili sempre, anzi è già grasso che cola quando arrivano; per non parlare della magica MMS+ (provo a tradurre: Miscela Mais Soia fortificata). Il protocollo esiste in varie versioni ma nessuno si è preoccupato di renderlo applicabile. Hanno cambiato i nomi ai simpatici Centri nutrizionali in UNS, UNTA e UNTI…. Dimenticandosi le risorse finanziarie per realizzarli….. continua
giovedì 25 settembre 2014
Proposte di deputato per risolvere la malnutrizione a Tshimbulu
Cosa stai facendo? E' una delle domande tipo di fb ma fb non ti permette di scrivere troppo, vanno di moda pensieri corti e concisi.... e come comunicare le sensazioni, i pensieri innumerevoli che ti passano per la testa? Oggi qui fa caldo, bella giornata direi, manca solo il mare e un costume e sarebbe un'ottima località turistica. Qui invece del mare c'è una marea di problemi, che poi sono sempre gli stessi da qualche anno (mi vien da pensare secolo...) a questa parte e non riesco a capire proprio come fare a farli diminuire.
Ieri è arrivato un deputato nazionale dell'UDPS (partito di opposizione a Kabila). Mi ha chiesto come stavo, e alla risposta: "Sono preoccupata per i continui ricoveri di bambini anemici e malnutriti" ecco la sua affermazione: ho parlato con il ministro, ha sbloccato 300.000 dollari per la riabilitazione della fabbrica di biscotti.... e io continuo.... i genitori non avranno i soldi per comperare i biscotti (e intanto penso...come gli viene in mente di risolvere tutto con i biscotti? saranno pure a base di soia ma sempre biscotti sono!!) E lui di rimando: qui glieli regaliamo! La gente è abituata così a ricevere gratuitamente.
EVVIVA lo sviluppo e tutte le sue teorie.....
Ma dico io come si fa a pensarle queste robe?
Primo la fabbrica di biscotti risale all'epoca coloniale più che rifarla occorrerebbe raderla al suolo e ricostruirla, oltre evidentemente alle attrezzature necessarie che sono da comperare. Ma la cosa che mi sconvolge di più è la pratica assistenzialistica, nessuna proposta di risoluzione del problema lamentato (anemia e malnutrizione, semplicemente regaliamo biscotti. Perché non ci abbiamo pensato prima?
giovedì 29 maggio 2014
Temporale
In Europa ci sono le alluvioni qui i temporali causano danni diversi. Tipo distruggere le case e ogni tanto anche le scuole. Lubala è una scuola elementare cattolica convenzionata.... mi spiego. E’ stata costruita dalla Chiesa cattolica. Quasi tutte le scuole in RD Congo sono state costruite da chiese o sette, poi si è chiesto allo Stato di pagare gli insegnati. Gli insegnanti non dipendono direttamente dallo Stato in quanto sono recrutati, spostati , promossi in grado e sospesi dalla Coordinazione provonciale delle scuole cattoliche (evidentemente ogni Chiesa o setta ne ha una). Oltre allo stipendio prendono anche un premio che è pagato dai genitori degli alunni ogni mese. Se non sono in regola con la quota gli alunni vengono cacciati da scuola e se non vengono cacciati i genitori non pagano... sembra ridicolo ma è così...
Tornando ai temporali. La scuola è stata costruita, nella versione attuale, da un prete belga con il materiale che aveva a disposizione e con le difficoltà nei trasporti per reperire il cemento a Kananga, città a 120 km da Tshimbulu. La scuola aveva problemi con il tetto di tegole che cominciava a cendere, la direttrice previdente aveva fatto spostare i bambini nelle aule sicure organizzando la scuola in due turni: la mattina e il pomeriggio. Poi è arrivato il primo temporale e le tegole hanno cominciato a cadere, il secondo ha fatto il resto.
Ci stiamo muovendo cercando di trovare i fondi necessari, circa 17.000 euro. E quindi inzia il giro di richieste:
Coordinatore delle scuole cattoliche che dice: c’è un fondo bisogna chiedere al coordinatore provinciale delle scuole cattoliche.
Coordinatore provinciale delle scuole cattoliche: non abbiamo fondi per le emergenze, abbiamo presentato un progetto di riabilitazione di varie scuole in Germania, occorre aspettare la risposta. Si può provare con la Caritas, o direttamente con il Vescovo.
Il Vescovo: trovate un finanziamento, mandatemi le foto, posso darvi qualcosa ma non il tutto.
Responsabile Unicef Kananga: scrivete ed allegate le foto, vi faremo sapere.
Da parte del pubblico: chiuso il Fondo sociale nella nostra provincia (perché non lo so, è attivo nelle altre, dicono che siano ragioni politiche....). Il prefetto chiede una lettera della direttrice.....
Un deputato nazionale ha promesso le tolle per il tetto, promesso .... non ancora dato....
E’ stato presentato anche un progetto ad una onlus italiana.
Intanto è iniziata in anticipo la stagione secca e quindi, spero, niente temporali distruttori (come dice Ema), fino ad agosto. Abbiamo un po’ di respiro per trovare i fondi. Sempre che i tempi congolesi lo consentano e il tempo non ci giochi brutti scherzi.
venerdì 16 agosto 2013
Un tranquillo week-end
Siamo arrivati a Tshimbulu da una settimana ed ecco il primo vero week-end. Ci riposeremo? Venerdì sera inizia con una telefonata: occorre andare a prendere una donna incita a Tshimayi, uno dei centri di santé di Tshimbulu. Monique ha subito già un cesareo ed è anemica. L’infermiere responsabile non se la sente di farla partorire lì e preferisce mandarla in ospedale. Valerio prende la macchina con due volontari per spingerla (il fuoristrada parte solo a spinta.....) dopo vari tentativi inutili si chiamano il meccanico e l’autista. Neanche loro riescono a fare il “miracolo” e si decide di andare a prendere la donna con il camion, l’unico mezzo funzionante. Fine tragica, nonostante l’intervento d’urgenza in sala operatoria il bambino era già morto. La mamma si salva ma ha riportato una rottura uterina.
Sabato pomeriggio arriva la prima telefonata. Occorre andare a Kamponde a prendere una donna. Aspetta due gemelli, il primo è nato mentre il secondo non vuole uscire. La macchina era stata riparata in mattinata e quindi, sempre a spinta, parte. Insieme con l’autista c’è l’infermiere. Arrivano in ospedale con due donne: Jaquie et Tantine... la prima è portata in sala operatoria. La seconda l’hanno raccolta per strada. E’ al settimo mese di gravidanza e aveva delle perdite di sangue, così ha deciso di inccaminarsi verso l’ospedale per un controllo ed evitare una nascita prematura. Fortunatamente ha incrociato la macchina e ha fatto un pezzo di strada seduta. Mentre la macchina è via arriva un’altra telefonata. Sempre da Tshimayi, sempre una donna incinta. Occorre aspettare che il veicolo rientri per andare a cercarla ma lei, che conosce la situazione della strade, decide di venire a piedi. E così passo dopo passo raggiunge l’ospedale, prima del rientro della macchina. Madò è al quinto mese di gravidanza ed ha la malaria, una malattia particolarmente pericolosa in gravidanza. Intanto la Muambyui (letteralmente la mamma di due gemelli) è riuscita ad avere anche il secondo gemello, con un’operazione, certo, ma è vivo.
Domenica mattina di buon ora ecco un’altra telefonata, da Fwamba, villaggio a 18 Km da Tshimbulu. U’altra donna incinta. L’autista e l’infermiere, sempre disponibili, partono e dopo meno di un’oretta tornano..... a piedi. La macchina si è fermata e non ne vuole sapere di ripartire. Si chiama l’infermiere del centro di santé di Fwamba e gli si chiede di far arrivare la paziente in moto. Intanto la macchina rientra in ospedale trainata con il trattore. Il medico e gli infermieri, come sempre, sono allertati e pronti ad intervenire. Ed iniziano ad aspettare la donna che arriva, in bicicletta, alle 16!!!! Troppo tardi: Godet ha una rottura uterina e il bambino è già morto.
Ecco quindi il bilancio del week-end: 5 donne arrivate in ospedale in modo periglioso, tutte salve ma 2 lacerazioni dell’utero e 2 bambini morti. Si poteva fare meglio?
Noi abbiamo un fuoristrada che serve per i trasporti normali e che si usa in caso d’urgenza ma non è attrezzato come un’ambulanza dovrebbe essere e oramai da talmente tanti problemi...
Occorre un’ambulanza, cioè un fuoristrada (date le condizioni delle strade) attrezzato come un’ambulanza. E occorre il prima possibile perché se è vero che riusciamo a salvare le mamme, i bambini purtroppo non sono così “fortunati”.
venerdì 16 dicembre 2011
Aspettando i risultati delle elezioni in RDC 3
I risultati provvisori delle elezioni dovevano essere annunciati il 7 dicembre ed invece c'è stato un primo rinvio in cui tutti i contendenti erano favorevoli, poi un secondo.
Il risultato definitivo poi doveva essere annunciato dalla Corte suprema sabato 17 dicembre. Ed invece...ancora un rinvio, forse lunedì si saprà con certezza assoluta che Joseph Kabila è il nuovo (si fa per dire, è al potere dall'uccisione del padre nel gennaio 2001) Presidente.
A scongiurare una possibile guerra civile ci si sono messi d'impegno gli statunitensi che con la loro iperdiplomazia all'opera hanno trovato un accordo tra Kabila e Tshisekedi o meglio hanno convinto Tshisekedi (l'oppositore) ad accettare il risultato elettorale già peraltro annunciato.
Ufficialmente Tshisekedi si è autoproclamato Presidente della Repubblica e vincitore delle elezioni, non ha presentato ricorso per brogli alla Corte (sostiene che è un'appendice di Kabila) ma lo hanno fatto gli altri candidati.
Intanto qui la vita prosegue come al solito, o quasi. La gente ha paura, in città (Kananga), ci sono poliziotti e esercito in tutti gli angoli. A Mbuji-mayi (il capoluogo della provincia vicina) hanno arrestato 150 persone per attività sovversiva. Il giorno (o meglio la notte) della pubblicazione da parte della CENI dei risultati elettorali, ma sopratutto dopo il discorso di autoproclamazione di Tshisekedi, in nottata ci sono stati personaggi, soprattutto ragazzi, che urlavano come matti sfidanto il divieto di raggruppamento della polizia.
La settimana prossima forse sarà tutto finito, i malati cominceranno ad arrivare di nuovo in ospedale....
I bambini di Tshimbulu continuano le loro attività e si preparano al Natale. Io preparo biscotti, presepe e candele profumate.
La valigia per partire in caso di insurrezione è vuota e sistemata nell'armadio da qualche giorno.
Il risultato definitivo poi doveva essere annunciato dalla Corte suprema sabato 17 dicembre. Ed invece...ancora un rinvio, forse lunedì si saprà con certezza assoluta che Joseph Kabila è il nuovo (si fa per dire, è al potere dall'uccisione del padre nel gennaio 2001) Presidente.
A scongiurare una possibile guerra civile ci si sono messi d'impegno gli statunitensi che con la loro iperdiplomazia all'opera hanno trovato un accordo tra Kabila e Tshisekedi o meglio hanno convinto Tshisekedi (l'oppositore) ad accettare il risultato elettorale già peraltro annunciato.
Ufficialmente Tshisekedi si è autoproclamato Presidente della Repubblica e vincitore delle elezioni, non ha presentato ricorso per brogli alla Corte (sostiene che è un'appendice di Kabila) ma lo hanno fatto gli altri candidati.
Intanto qui la vita prosegue come al solito, o quasi. La gente ha paura, in città (Kananga), ci sono poliziotti e esercito in tutti gli angoli. A Mbuji-mayi (il capoluogo della provincia vicina) hanno arrestato 150 persone per attività sovversiva. Il giorno (o meglio la notte) della pubblicazione da parte della CENI dei risultati elettorali, ma sopratutto dopo il discorso di autoproclamazione di Tshisekedi, in nottata ci sono stati personaggi, soprattutto ragazzi, che urlavano come matti sfidanto il divieto di raggruppamento della polizia.
La settimana prossima forse sarà tutto finito, i malati cominceranno ad arrivare di nuovo in ospedale....
I bambini di Tshimbulu continuano le loro attività e si preparano al Natale. Io preparo biscotti, presepe e candele profumate.
La valigia per partire in caso di insurrezione è vuota e sistemata nell'armadio da qualche giorno.
domenica 4 dicembre 2011
Aspettando i risultati delle elezioni in RDC 2
Pare sia stato annunciato il coprifuoco dalle 19 di lunedì fino a nuovo ordine.
continua....
continua....
Aspettando i risultati delle elezioni in RDC
Ed eccomi di nuovo qui. Dovevo scrivere prima, gli eventi me lo hanno un po' impedito. Riassunto per chi non è aggiornato sulla situazione politica della RDC:
il 28 novembre ci sono state le elezioni per l'assemblea nazionale (camera dei deputati) e per il Presidente della Repubblica. Elezioni tese, voci varie di frodi, alcune vere molte inventate, reazioni spropositate della popolazione (bruciati vari seggi elettorali). Degli 11 candidati alla presidenza lo scontro è tra due, il Presidente uscente Josephe Kabila, figlio di Kabila il liberatore, e Etienne Tshisekedi, il vecchio della politica, ex collaboratore e poi oppositore di Mobuto.
Le voci si susseguono, le ambasciate hanno preparato i piani di evaquazione, i vari organismi hanno rimpatriato tutto il personale possibile.
Le elezioni si sono svolte con meno incidenti di quelli previsti e hanno spostato i punti caldi. Inizialmente indicati come Kinshasa e Lubumbashi (le due grandi città della RDC) ora siamo noi, nel pacifico Kasai, al centro della futura ribellione....
La CENI, Commissione elettorale indipendente, ha cominciato a pubblicare i risultati parziali. Kabila sta vincendo. (per verifica: http://radiookapi.net/actualite/2011/12/03/rdc-la-ceni-publie-les-deuxiemes-resultats-partiels-de-la-presidentielle/)
Qualcun'altro ha messo in giro altri risultati secondo i quali Tshisekedi sarebbe in testa con oltre il 50% dei voti a livello nazionale e Kabila fermo al 24%. I dati sono apparsi prima di quelli ufficiali della CENI. Da dove li hanno presi? Mistero. Chi li ha pubblicati? Non si sa....
I candidati intanto chiamano alla mobilitazione.....se Tshisekedi vince va tutto bene altrimenti.....guerra civile (e queste sono le esatte parole di un candidato guerrafondaio che pare pure sia stato eletto nella nostra circoscrizione). Io sarei per lapidarlo e farlo diventare un eroe ma almeno la popolazione resta calma e nessuno (oltre lui evidentemente) si fa male.
Dalla capitale arrivano rinforzi di polizia ed esercito per tenere sotto controllo e calma la popolazione di Kananga e Mbuji-Mayi (i due capoluoghi di provincia dei due Kasai). Entro lunedì pare che anche qui a Tshimbulu ci saranno nuove truppe.
Si dice o si suppone (come vi sembra più opportuno) che un esercito di un Paese vicino (quello angolano) sia pronto ad intervenire in aiuto di Kabila. Pare che le frontiere aeree siano state chiuse tutte, tranne quella dell'Est (se volete sapere il motivo vi conviene informarvi sulla storia recente della RDC).
Da sabato sono stati bloccati gli sms, non partono più e nessuno li riceve per preservare l'ordine pubblico
http://radiookapi.net/actualite/2011/12/03/le-service-des-sms-suspendu-en-rdc/
continua....
il 28 novembre ci sono state le elezioni per l'assemblea nazionale (camera dei deputati) e per il Presidente della Repubblica. Elezioni tese, voci varie di frodi, alcune vere molte inventate, reazioni spropositate della popolazione (bruciati vari seggi elettorali). Degli 11 candidati alla presidenza lo scontro è tra due, il Presidente uscente Josephe Kabila, figlio di Kabila il liberatore, e Etienne Tshisekedi, il vecchio della politica, ex collaboratore e poi oppositore di Mobuto.
Le voci si susseguono, le ambasciate hanno preparato i piani di evaquazione, i vari organismi hanno rimpatriato tutto il personale possibile.
Le elezioni si sono svolte con meno incidenti di quelli previsti e hanno spostato i punti caldi. Inizialmente indicati come Kinshasa e Lubumbashi (le due grandi città della RDC) ora siamo noi, nel pacifico Kasai, al centro della futura ribellione....
La CENI, Commissione elettorale indipendente, ha cominciato a pubblicare i risultati parziali. Kabila sta vincendo. (per verifica: http://radiookapi.net/actualite/2011/12/03/rdc-la-ceni-publie-les-deuxiemes-resultats-partiels-de-la-presidentielle/)
Qualcun'altro ha messo in giro altri risultati secondo i quali Tshisekedi sarebbe in testa con oltre il 50% dei voti a livello nazionale e Kabila fermo al 24%. I dati sono apparsi prima di quelli ufficiali della CENI. Da dove li hanno presi? Mistero. Chi li ha pubblicati? Non si sa....
I candidati intanto chiamano alla mobilitazione.....se Tshisekedi vince va tutto bene altrimenti.....guerra civile (e queste sono le esatte parole di un candidato guerrafondaio che pare pure sia stato eletto nella nostra circoscrizione). Io sarei per lapidarlo e farlo diventare un eroe ma almeno la popolazione resta calma e nessuno (oltre lui evidentemente) si fa male.
Dalla capitale arrivano rinforzi di polizia ed esercito per tenere sotto controllo e calma la popolazione di Kananga e Mbuji-Mayi (i due capoluoghi di provincia dei due Kasai). Entro lunedì pare che anche qui a Tshimbulu ci saranno nuove truppe.
Si dice o si suppone (come vi sembra più opportuno) che un esercito di un Paese vicino (quello angolano) sia pronto ad intervenire in aiuto di Kabila. Pare che le frontiere aeree siano state chiuse tutte, tranne quella dell'Est (se volete sapere il motivo vi conviene informarvi sulla storia recente della RDC).
Da sabato sono stati bloccati gli sms, non partono più e nessuno li riceve per preservare l'ordine pubblico
http://radiookapi.net/actualite/2011/12/03/le-service-des-sms-suspendu-en-rdc/
continua....
mercoledì 30 novembre 2011
Le donne di Tshimbulu1
Sono appena passata in ospedale e....
ho incotrociato una donna, sola che stava uscendo con una bacinella sulla testa stracolma delle sue cose e sulla schiena il figlio, coperto da un'asciugamano. Coperto completamente da un'asciugamano. Era morto. E lei lo portava dietro la schiena perché non poteva fare altro. Era sola, nessuno con lei.
Qui le donne sono spesso lasciate sole con i figli. Devono occuparsene, dagli da mangiare, curarli e seppellirli. Sempre da sole.
ho incotrociato una donna, sola che stava uscendo con una bacinella sulla testa stracolma delle sue cose e sulla schiena il figlio, coperto da un'asciugamano. Coperto completamente da un'asciugamano. Era morto. E lei lo portava dietro la schiena perché non poteva fare altro. Era sola, nessuno con lei.
Qui le donne sono spesso lasciate sole con i figli. Devono occuparsene, dagli da mangiare, curarli e seppellirli. Sempre da sole.
mercoledì 23 novembre 2011
Lysette
Lysette, 15 anni, da una settimana non va a scuola e non frequenta il Centro. Da chi ho avuto la notizia? .....non sarei un'esperta di chiacchiere e pettegolezzi se non lo sapessi e se non avessi un'altra ragazzina che va a scuola con Lysette che fa da spia... Pare sia malata. Vado a casa sua con un animatore (mi serve un traduttore) e la trovo un po' raffredata. Le chiedo: Perché non vai a scuola? e lei: Sono malata.
E io: Perché non sei venuta in ospedale per farti visitare?
- Non c'è mio padre per pagare le cure.
- Dov'è tuo padre?
- a Tshikapa a cercare diamanti.
- Quando è partito? (speravo in una risposta diversa...)
- Nel 2005
Per chi fosse curioso, Lysette è stata in ospedale, aveva: malaria, vermi intestinali e febbre tifoide. Classificata come caso sociale, cure gratuite. Mica posso andare a cercare il papà o sperare che torni...
E io: Perché non sei venuta in ospedale per farti visitare?
- Non c'è mio padre per pagare le cure.
- Dov'è tuo padre?
- a Tshikapa a cercare diamanti.
- Quando è partito? (speravo in una risposta diversa...)
- Nel 2005
Per chi fosse curioso, Lysette è stata in ospedale, aveva: malaria, vermi intestinali e febbre tifoide. Classificata come caso sociale, cure gratuite. Mica posso andare a cercare il papà o sperare che torni...
giovedì 20 gennaio 2011
Robinson Crusoe
Eccomi a rispondere ad una domanda piuttosto frequente: è difficile far crescere un bimbo in Africa?
No, non lo è....a parte il pediatra che manca e quindi ogni volta che c'è un problemino occorre mandare mail a conoscenti e pediatri amici e aspettare il primo che risponda. Evidentemente non sono problemi gravi ma dato che Emanuele è il primo siamo piuttosto inesperti e qui non è che ci siano grandi esperti.....L'altro giorno ho chiesto: quando cominciano a spuntare i denti? Risposta: a 9 mesi.....non so se è solo ignoranza o qui i bimbi sono in ritardo di sviluppo.
A parte questo e alla fortuna sfacciata di avere un figliolo che non piange praticamente mai e sta sempre bene (evidentemente tranne pochissimi e rari episodi) contribuisce alla semplicità della vita di tutti i giorni.
Sono in periodo di svezzamento, siamo insomma alle pappine per cui occorre un'ora di preparazione per far mangiare qualche cucchiaino all'erede. Sicuramente si trova meno qualità e quantità di cibo rispetto all'Italia e sicuramente non è contaminato da pesticidi, oli vegetali, o diossina..... qui i maiali sono magri che più non si può, direi quasi anoressici ma non ci sono malattie strane. La mucca pazza non esiste, esiste solo la mucca magra....Inoltre le prime pappine sono a base di mais e tapioca (manioca) che sono coltivazioni di Tshimbulu. Evidentemetne niente sostanze tossiche o prodotti chimici per ingrassare il terreno. Tutto biologico al 100%. Io comunque per far prima mi sono portata qualche farina dall'Italia, l'unica biologica certificata è quella della Coop (si può fare pubblicità in un blog?)ma non è certo a Km zero, anzi...
E con i pannolini? Diciamo che sono un mix di modernità e risorse presenti sul posto. In altre parole qui pannolini non ce ne sono, occorre farli arrivare da Kinshasa (la capitale, che si trova a 1 ora e mezza di aereo e 4 ore di macchina da qui). E allora come si fa? Arriva la tecnologia tedesca a darmi una mano: Popolini!!!
una vera rivoluzione. In poche parole ciripà moderni: si lavano in lavatrice e non inquinano.
Sono una mamma "Robinson Crusoe" più fortunata del naufrago perché vivo in una specie di isola, non proprio deserta ma difficile da raggiungere. A differenza sua posso usufriure della tecnologia. Meglio di così...
No, non lo è....a parte il pediatra che manca e quindi ogni volta che c'è un problemino occorre mandare mail a conoscenti e pediatri amici e aspettare il primo che risponda. Evidentemente non sono problemi gravi ma dato che Emanuele è il primo siamo piuttosto inesperti e qui non è che ci siano grandi esperti.....L'altro giorno ho chiesto: quando cominciano a spuntare i denti? Risposta: a 9 mesi.....non so se è solo ignoranza o qui i bimbi sono in ritardo di sviluppo.
A parte questo e alla fortuna sfacciata di avere un figliolo che non piange praticamente mai e sta sempre bene (evidentemente tranne pochissimi e rari episodi) contribuisce alla semplicità della vita di tutti i giorni.
Sono in periodo di svezzamento, siamo insomma alle pappine per cui occorre un'ora di preparazione per far mangiare qualche cucchiaino all'erede. Sicuramente si trova meno qualità e quantità di cibo rispetto all'Italia e sicuramente non è contaminato da pesticidi, oli vegetali, o diossina..... qui i maiali sono magri che più non si può, direi quasi anoressici ma non ci sono malattie strane. La mucca pazza non esiste, esiste solo la mucca magra....Inoltre le prime pappine sono a base di mais e tapioca (manioca) che sono coltivazioni di Tshimbulu. Evidentemetne niente sostanze tossiche o prodotti chimici per ingrassare il terreno. Tutto biologico al 100%. Io comunque per far prima mi sono portata qualche farina dall'Italia, l'unica biologica certificata è quella della Coop (si può fare pubblicità in un blog?)ma non è certo a Km zero, anzi...
E con i pannolini? Diciamo che sono un mix di modernità e risorse presenti sul posto. In altre parole qui pannolini non ce ne sono, occorre farli arrivare da Kinshasa (la capitale, che si trova a 1 ora e mezza di aereo e 4 ore di macchina da qui). E allora come si fa? Arriva la tecnologia tedesca a darmi una mano: Popolini!!!
una vera rivoluzione. In poche parole ciripà moderni: si lavano in lavatrice e non inquinano.
Sono una mamma "Robinson Crusoe" più fortunata del naufrago perché vivo in una specie di isola, non proprio deserta ma difficile da raggiungere. A differenza sua posso usufriure della tecnologia. Meglio di così...
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